Gerhard Seeberger nuovo presidente AIO

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A sinistra Fausto Fiorile e a destra Gerhard Seeberger
A sinistra Fausto Fiorile e a destra Gerhard Seeberger

Un volto noto e autorevole al vertice, continuità nelle politiche sindacali e culturali, profondo rinnovamento nelle dinamiche associative: sono i tratti che accompagnano la recente elezione, avvenuta nei giorni scorsi a Riva del Garda, del nuovo direttivo nazionale di Associazione Italiana Odontoiatri.

Nuovo presidente per il triennio 2023-2025 è Gerhard Seeberger che è già stato al vertice AIO nel 2005-07 e nel 2019-21 ha assunto la guida prestigiosa della FDI, la Federazione mondiale delle associazioni nazionali degli odontoiatri. Succede a Fausto Fiorile che è stato presidente nazionale per due mandati fra il 2017 e il 2022. Nel nuovo esecutivo Seeberger sarà affiancato innanzi tutto da due conferme: il segretario sindacale Danilo Savini, e il segretario culturale Vincenzo Musella. Vicepresidente nazionale e tesoriera saranno due volti nuovi: il giovane David Rizzo e la friulana Maria Giovanna Cotugno.

Dice il presidente uscente Fausto Fiorile: «L’elezione della nuova squadra rappresenta un forte segnale di continuità con il lavoro svolto negli ultimi sei anni da esecutivo e consiglio di presidenza nazionali, lavoro che, sono orgoglioso di poter affermare, è stato ampiamente riconosciuto nel corso dell’assemblea di fine mandato da parte di tutti i delegati presenti. Accanto ai giovani dirigenti eletti che costituiranno un elemento di forte innovazione nel governo dell’associazione, si è ritenuto di voler affidare la guida di AIO a una figura di grande esperienza e carisma. Ora si tratta di continuare a lavorare per la crescita che in questi ultimi 6 anni è stata molto, molto importante e per valorizzare i giovani colleghi, protagonisti del futuro della professione nello spirito dei valori di AIO: responsabilità, eccellenza, innovazione, spirito di squadra e sostenibilità».

Afferma il neopresidente Gerhard Seeberger: «Rappresenterò tutta l’associazione, la presidenza è una responsabilità grande che sento di potermi prendere per due motivi: intanto, lavorerò con una squadra importante ed entusiasta; inoltre, per la seconda volta nella mia vita nel mio paese d’adozione, sento una fiducia generalizzata nel mio operare che mi agevolerà nell’adoperarmi affinché nessuno sia lasciato indietro. Vorrei inoltre che nel mio mandato mantenessimo l’obiettivo di ringiovanire la leadership associativa. Molto è stato fatto. In sostanza, ho ereditato dal predecessore una macchina da corsa, e rispetto all’AIO che ereditai nel 2005 ci sono similitudini – uno sguardo al futuro, il coraggio di voler costruire un pensiero critico con l’apporto di tutti – e in più c’è un programma culturale strutturato, di grande qualità, con obiettivi. Il mio compito sarà di fare proposte politiche coraggiose, in linea con le premesse che mi sono state date e all’altezza del futuro che l’odontoiatria italiana intende darsi».

Fonte Ufficio Stampa AIO