MILANO – SARONNO
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n. 10 ottobre 2023
50 anni di SIRIO
Erano tutti i professionisti di prestigio nei settori di loro competenza e precisamente: i professori Ennio Giannì, Cesare Enrico Pini, Damaso Caprioglio, Vito Maria Melica e Domenico Arnone, Fulvio Tonesi, Sergio Barbieri e Dario Lanzani.
In quegli anni iniziava a svilupparsi l’ortognatodonzia privata e per eseguire delle diagnosi e terapie corrette occorreva eseguire una check-up ortodontico completo formato da teleradiografia, radiografia panoramica, esecuzione del tracciato cefalometrico e una serie completa di fotografie. Questo tipo di attrezzatura era particolarmente costoso, e anche a Milano quasi nessun libero professionista lo possedeva. Nacque, dunque, in questo gruppo di pensiero il convincimento della creazione di questo centro, come supporto diagnostico e documentale per le cure di cui avevano bisogno i vari specialisti.
Parallelamente nacque il Centro Culturale SIRIO, che svolse un’intensa attività sia di corsi che di conferenze.
Infatti, SIRIO ha inteso garantire un continuo aggiornamento nelle nuove metodiche come, ad esempio, la radiologia 3D e la sua tecnologia applicata all’ortodonzia, all’implantologia, alla ATM e alla chirurgia maxillo-facciale, contribuendo ad accrescere interesse e consapevolezza per il settore ortodontico.
Oggi, a distanza di 50 anni, il 10 novembre prossimo SIRIO festeggerà il proprio 50° anniversario.
Il mese dei “noni”

IL TRATTAMENTO ODONTOIATRICO DEL RUSSAMENTO E DELLE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO: l’utilizzo del MAD, ma non solo.

Domenico Viscuso
L’Odontoiatra ormai è considerato una figura professionale importante per la diagnosi ed il trattamento del russamento e delle apnee ostruttive del sonno, definite anche OSA oppure OSAS. La cura avviene in modo efficace tramite un apparecchio di avanzamento mandibolare definito MAD. Questo apparecchio è considerato prima scelta nel trattamento del russamento semplice e delle OSA lievi e moderate. Per quanto riguarda le OSA gravi la prima scelta di trattamento è considerata la CPAP, un ventilatore a pressione positiva di aria, mentre il MAD è considerato la seconda scelta riservata ai pazienti che non possono usare o non vogliano usare la CPAP. Però la gestione dei pazienti affetti da questi disturbi rappresenta per l’Odontoiatra anche una sfida per qualificare dal punto di vista medico la propria professione. Consideriamo per esempio che quasi ogni episodio di apnea ostruttiva è associato ad un arousal del sonno. Gli arousal sono dei micro risvegli, rilevabili tramite EEG, che intervengono alla fine dell’episodio ostruttivo ed hanno lo scopo di attivare la muscolatura masticatoria e porre fine all’episodio stesso. Secondo la Classificazione Internazione dei Disturbi del Sonno IL bruxismo è definito “una attività orale caratterizzata da serramento e/o digrignamento dei denti usualmente associata ad arousal del sonno”. Per questo motivo le più recenti linee guida sul bruxismo indicano che questo non sempre ha effetti negativi ma può avere anche effetti positivi, come in questi casi nei quali protegge dalle OSA. E’ quindi evidente che esiste una comorbidità fra le apnee ostruttive del sonno ed il bruxismo del sonno. Questi dati hanno una importanza particolare dal punto di vista medico perché, quando l’Odontoiatra tratta un paziente affetto da disordine temporo mandibolare, per gestire il bruxismo del sonno, dal punto di vista farmacologico, secondo le linee guida, dovrebbe prescrivere il clonazepam. Questo farmaco riduce gli episodi di bruxismo perché riduce gli arousal del sonno. Poiché abbiamo visto che esiste una comorbidità fra il bruxismo del sonno e le OSA il professionista dovrebbe accertarsi che il paziente non sia affetto da apnee ostruttive del sonno altrimenti il rischio clinico è che la terapia farmacologica per ridurre il bruxismo agisca positivamente sul disordine temporo mandibolare ma negativamente sulle OSA.


