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MILANO – SARONNO

segreteria@sirioradiologiadentale.it

n. 11 novembre 2023

Al Savini di Milano Sirio ha festeggiato il suo 50°

La Sirio ha indubbiamente rappresentato nel corso degli anni un punto di riferimento non solo Lombardo ma anche italiano per l’Odontoiatria. Il timone della Sirio da qualche anno è saldamente tenuto da Dario Lanzani che ha saputo non solo proseguire la “mission“ della società iniziale accompagnandola al 50° ma ha anche creato una seconda Sirio a Saronno nel 2009.
Nella calda e perfetta atmosfera del salone di ricevimento del ristorante Savini in galleria ha invitato una quarantina di persone per festeggiare questo importante avvenimento.
Vicino a tutti i collaboratori paramedici e amministrativi della Sirio c’erano anche diversi radiologi che si sono susseguiti negli anni. Presenti poi tra gli ospiti anche una folta presenza Universitaria che ha creato veramente un “Parterre de Roi”!
Presenti infatti i professori Aldo Bruno Giannì e Signora, Antonino Salvato, Laura Strohmenger, Franco Santoro, Roberto Weinstein, Mauro Cozzani presidente eletto dell’European Orthodontic Society, Alberto Caprioglio neo eletto presidente SIDO per il 2027!!
Dopo l’aperitivo, il professor Damaso Caprioglio, insieme a Dario Lanzani, i due soci fondatori ancora presenti, ha illustrato brevemente la storia del cinquantennio della Sirio che nata nel settembre 1973, ebbe subito due grandi scopi: il settore radiografico odontoiatrico e il settore culturale. Caprioglio ha poi ricordato tutti i soci fondatori ed in particolare l’importanza di alcuni di essi quali il professor Ennio Giannì ed il professor Cesare Enrico Pini e la nascita del “Centro Culturale” di cui ne fu direttore dal 1974 al 1988 lasciando poi la gestione al professor Carlo  Merlini fino al 1999 interrotta per la sua prematura scomparsa. L’attività del centro culturale Sirio si sintetizza in queste brevi ma eloquenti note: sono state organizzate 100 conferenze, 80 corsi e ben 22 sillabi. Nell’ultimo decennio Dario Lanzani creò un convegno a cadenza annuale dal titolo “3D DAY Sirio “. La prima ebbe luogo sabato 8 novembre 2010 mentre la 10ª edizione il 9 novembre del 2019, serie poi interrotta dal Covid. La splendida serata si è conclusa con il tradizionale taglio della torta del 50º e con un brindisi per un roseo e dinamico futuro.

Il Timing in ortopedia dento-facciale: Il metodo della maturazione delle vertebre cervicali (CVM)



Francesca Nucci
Specialista in Ortognatodonzia
Prof.a.c Università degli studi Milano

Quante volte abbiamo sentito parlare di “TIMING” in ortodonzia? Per ottenere un risultato soddisfacente, quando parliamo di terapie ortodontico- ortopediche, è necessario agire in un preciso momento, ovvero durante il picco di crescita.

Il termine “timing” viene quindi utilizzato per indicare quella fascia temporale in cui sarebbe più opportuno iniziare questo tipo di terapie.  Si tratta di capire l’esatta età scheletrica del paziente che molto spesso non coincide con l’età anagrafica. Ci sono più metodi per effettuare questa valutazione, dai più semplici come l’osservazione nel cambio dell’altezza ai più precisi come la radiografia della mano e del polso nella quale viene analizzata l’ossificazione in diverse sedi anatomiche tra cui il pollice, il III e il V dito e il radio. Questo metodo è sicuramente molto valido, ma richiede un’ulteriore radiografia e per ovviare a questo problema il metodo che sicuramente viene più impiegato è lo studio della maturazione delle vertebre cervicali, visibili anche nella teleradiografia in proiezione latero-laterale del cranio utilizzata di routine per una corretta diagnosi.

Le vertebre cervicali si modificano continuamente durante tutta la durata dello sviluppo dell’organismo, dallo stadio fetale fino all’età adulta. Già a partire dal 1972 Lamparski riesce a indentificare gli stadi osservati nella radiografia del polso anche nella maturazione delle vertebre cervicali. Successivamente nel 2002 e nel 2005 Baccetti, Franchi e McNamara propongono una versione perfezionata nella valutazione di tale maturazione (il metodo CVM), che consiste nel riconoscere cinque stadi di maturazione analizzando solo la seconda, la terza e la quarta vertebra cervicale. Sono due le variabili prese in considerazione: la presenza o meno di una concavità sul bordo inferiore delle vertebre C2, C3 e C4 e la forma del corpo della C3 e C4, che cambia da trapezoidale a rettangolare.

  • CVMS 1: I margini inferiori delle vertebre sono piatti, con C3 e C4 di forma trapezoidale; il picco di crescita del soggetto avverrà all’incirca a due anni da questo stadio.
  • CVMS 2: Vi è una concavità sul margine inferiore di C2, presenta anche in C3, ma meno accentuata, mentre C4 è ancora piatto; il picco di crescita avverrà a un anno dopo questo stadio.
  • CVMS 3: Le concavità dei margini inferiori sono presenti in tutte e tre le vertebre. La forma di C3 e C4 sarà rettangolare a sviluppo orizzontale, Siamo nel picco di crescita.
  • CVMS 4: Le concavità dei margini inferiori sono presenti in tutte e tre le vertebre e i corpi di C3 e C4 sono quadrati o rettangolo-orizzontale, a questo punto il picco di crescita è già passato da uno a due anni.
  • CVMS 5: Le concavità sul bordo inferiore di C2, C3 e C4 sono molto evidenti e i corpi di C3 e C4 sono rettangolo- verticali, il picco di crescita è terminato da almeno due anni.

La valutazione dello stadio di maturazione vertebrale in ortodonzia è fondamentale per il trattamento ortopedico delle II classi scheletriche da deficit mandibolare. Lo stadio utile per l’inizio della terapia ortopedica è infatti quello definito CVMS 2 che dopo un anno sarà seguito dal picco di crescita della mandibola.

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