MILANO – SARONNO
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segreteria@sirioradiologiadentale.it
n. 5 settembre – ottobre 2025
Ricordo di Carl Gugino
A97 anni è passato a miglior vita Carl Gugino, l’ultimo di quella generazione di capiscuola, eredi di Tweed, che hanno creato l’ortodonzia moderna.Ideatore assieme al suo amico e socio Robert Murray Ricketts della Filosofia Bioprogressiva, non amava definirla tecnica ortodontica perché era molto di più, un vero e proprio metodo di approccio clinico e strumentale alla diagnosi e alla pianificazione terapeutica dei casi ortodontici, accoppiata ad una metodologia analitica e biotecnologica che permetteva, sia in fase di diagnosi e pianificazione della terapia, che durante il trattamento, di avere un controllo totale di ciò che accade al paziente.
Sempre pronto ad accogliere le novità che si presentavano via via, ha modificato negli anni l’approccio diagnostico e terapeutico del protocollo bioprogressivo, fino ad arrivare al rivoluzionario sistema ZeroBase. A lui va attribuito il grande merito di aver insegnato e divulgato in tutto il mondo questa metodica diagnostico-terapeutica, sin dagli anni settanta e, per quanto ci riguarda, di aver formato tanti eccellenti ortodontisti in Italia, divenuti a loro volta dei capiscuola; sono davvero tanti ed è impossibile elencarli tutti senza far torto a qualcuno.Nel primo decennio del 2000 ha passato il testimone al gruppo di ricerca della Società Italiana di Ortognatodonzia Bioprogressiva, che ha continuato ad organizzare corsi di formazione, dapprima tenuti dal Compianto Franco Bruno e da Daniele Vanni, già presidenti entrambi della società, successivamente coadiuvati dai membri del consiglio direttivo della società.Personaggio poliedrico, come il suo amico Bob Ricketts, instancabile globe trotter, era davvero difficile reggere il suo passo, anche quando già più che settantenne intraprendeva le sue maratone ortodontiche, riempiendo sale conferenze.Amava la vita e non si limitava a dedicarsi solo alla professione, ma viveva a 360 °.Negli ultimi anni, ritiratosi dalla professione, viveva nella sua bellissima Sarasota, in Florida dove si è spento.Una presenza importante (e per molti forse anche ingombrante), che mancherà al mondo ortodontico.Con lui si chiude un’era fatta di continue scoperte, tanto entusiasmo e, soprattutto, di tanta autorevole e vera competenza.Buon viaggio Carl…
Daniele Vanni
Chirurgia ortognatica: una gerarchia della stabilità
Ifattori fondamentali che influenzano la stabilità e la predicibilità del buon esito in chirurgia ortognatica sono fondamentalmente tre, nel seguente ordine di importanza: direzione dei movimenti chirurgici, tipo di fissazione e tecnica impiegata. Così affermano William Proffit e Timothy A. Turvey, basandosi su solide evidenze statistiche, illustrano come l’intervento più stabile in assoluto sia l’intrusione del mascellare superiore e subito dopo l’avanzamento mandibolare nei pazienti in cui l’altezza facciale anteriore sia mantenuta o aumentata. La combinazione dell’intrusione del mascellare superiore e dell’avanzamento mandibolare è sostanzialmentepiù stabile se alla mandibola viene applicata una fissazione rigida interna. Il movimento in avanti del mascellare è piuttosto stabile sia con che senza fissazione rigida ma l’arretramento mandibolare è spesso instabile e i movimenti verso il basso del mascellare che causano post-rotazione della mandibola sono decisamente instabili. Per quanto riguarda l’arretramento mandibolare l’inclinazione del ramo sembra giocare, sulla stabilità, un ruolo fondamentale. Viene poi sottolineato che negli interventi bimascellari nelle III classi, la stabilità di ciascun mascellare è piuttosto simile a quello che si ottiene negli interventi monomascellari di avanzamento mascellare o di arretramento mandibolare. La procedura chirurgica in assoluto meno stabile è l’espansione trasversale del palato. E’ stato suggerito che l’espansione rapida assistita chirurgicamente sia l’alternativa più stabile all’osteotomia segmentale. I movimenti ottenibili con queste due diverse tecniche sono differenti, e non sono state documentate differenze di valori nella stabilità.
Raffaella Macchi

Curiosità del mese

Nuovo software certificato come previsto dalla direttiva MDR 75
I software cefalometrici (software medicali) sono considerati dispositivi medici quindi soggetti al nuovo regolamento europeo MDR 75 che ne prevede la certificazione. Sirio si è prontamente adeguata alla direttiva installando il nuovo software Deltadent in possesso della certificazione come dispositivo medico di classe I m, garantendo così la reciproca sicurezza.Per informazioni: segreteria@sirioradiologiadentale.it
#nonsolodenti
18 anni fa nasceva sull’ambulanza numero 90 della Croce Rosa Celeste una bambina. E oggi quella bambina è tornata a trovare i volontari che l’hanno aiutata a venire alla luce per ringraziarli nel giorno del suo diciottesimo compleanno. Un incontro emozionante che ricorda e sottolinea quanto prezioso sia il lavoro quotidiano dei volontari del 118.Grazie Matilde per questo gesto dolcissimo e per aver condiviso con loro un momento così significativo.



