Physiological Regulating Dentistry: l’evoluzione dell’odontoiatria moderna

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“Un’emergenza epidemiologica nella bocca degli italiani: dalla «Physiological Regulating Dentistry» nuove soluzioni” è il titolo dell’evento online organizzato da GUNA, azienda farmaceutica leader in Italia nella medicina di origine biologico-naturale, a cui hanno preso parte Alessandro Pizzoccaro (presidente di Guna), Francesco Santi (odontoiatra) Alessandro Perra (direttore scientifico di Guna), Vincenzo Macrì (vicepresidente AIO) e Luca Viganò (fondatore dell’Associazione Italiana Ricerca Orale, AIRO).

La Physiological Regulating Dentistry (PRD) è la declinazione in senso odontoiatrico dell’attuale concezione di medicina dei sistemi e si propone oggi al professionista e al paziente come nuovo paradigma clinico, tanto diagnostico quanto terapeutico, in grado di affrontare e risolvere le cause multifattoriali delle malattie del cavo orale.

Il sintomo è sempre l’epifenomeno di uno squilibrio generale dell’organismo: può essere compreso nella sua globalità solo mettendolo in relazione con gli altri segni clinici. In altre parole, ogni malattia, compresa quella di pertinenza odontostomatologica, è una malattia sistemica e come tale dovrebbe essere affrontata e trattata.

La PRD si apre oggi ai professionisti e ai pazienti con un inquadramento clinico, nuovo e completo, che permette di diagnosticare le cause multifattoriali delle malattie del cavo orale e di intervenire con terapie poli-causali, accurate, precise e sicure.

Sino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile associare tra loro svariate malattie sistemiche non trasmissibili e metterle in relazione con le patologie del cavo orale – ha ricordato Francesco Santi, medico chirurgo e odontoiatra. Eppure è proprio quello che la ricerca ci sta dimostrando: situazioni diverse, come il diabete, le malattie cardiovascolari, alcuni tumori e molte altre riconoscono nell’infiammazione cronica un meccanismo patogenetico comune. E in questo la bocca, attraverso la malattia parodontale, può avere un ruolo di primo piano. La Physiological Regulating Dentistry parte proprio dal riconoscimento di questo nesso e ci fornisce un arsenale terapeutico efficace per intervenire sull’infiammazione sia locale sia sistemica“.