Nel mondo dell’odontoiatria, attirare nuovi pazienti non è più (solo) questione di passaparola o di una targa ben visibile fuori dallo studio. Oggi serve una strategia mirata, multicanale, costruita con competenza.
Meta Ads, Open Day, automazioni: strumenti validissimi, sì, ma solo se usati con logica, obiettivi chiari e con la supervisione di chi conosce il marketing sanitario e soprattutto le sue regole deontologiche.
In questo articolo si fa chiarezza su quali sono le leve strategiche più efficaci per far crescere uno studio odontoiatrico in modo misurabile, senza stress… e senza spreco di denaro.
Una delle leve più importanti è quella dell’open day. Vediamo nel dettaglio, passo dopo passo, come pianificare tale strumento di marketing.
Open day: un evento potente, se pianificato
Non è una semplice giornata “promozionale”, ma uno strumento strutturato per:
- generare nuove prime visite;
- rafforzare la presenza dell’immagine sul territorio;
- trasmettere fiducia a nuovi pazienti potenziali.
Nella tabella 2 qui di seguito è schematizzato come dovrebbe essere organizzato un open day efficace:

Quando tutto questo viene affidato a professionisti esperti, i risultati possono essere sorprendenti!
Andiamo nello specifico a vedere un case history di un open week all’interno di uno studio dentistico che ha portato a 107 nuovi contatti per un totale di 176 prime visite in un solo mese, grazie a un open week gestito con precisione, strumenti digitali e preparazione del team (figura 1).


Ma andiamo ancora più nel dettaglio: come si possono ottenere questi risultati?
Meta Ads: strumenti potenti, ma non improvvisati
Le inserzioni su Facebook e Instagram rappresentano uno dei canali più efficaci per intercettare nuovi pazienti. Tuttavia, non basta “sponsorizzare un post”.
Una campagna pubblicitaria efficace richiede (tab. 3):

Un altro elemento chiave?
L’analisi continua dei dati per ottimizzare e migliorare le performance della campagna in corso.
Automazioni: alleate silenziose per risultati concreti
Molti studi dentistici trascurano uno degli strumenti più potenti a disposizione: le automazioni.
Usate correttamente, permettono di:
- inviare promemoria automatici per appuntamenti;
- gestire richieste di contatto senza perdite di tempo;
- portare direttamente il paziente dalla campagna pubblicitaria al gestionale, senza passaggi intermedi e senza rischio di perdere contatti;
- mantenere il contatto nel tempo con i pazienti (nurturing).
Ma attenzione: senza una strategia alle spalle, anche il miglior software diventa inutile. Le automazioni vanno impostate con competenza, conoscendo sia il settore sanitario sia le normative sulla privacy.
Strategia, misurazione, risultati
C’è un filo rosso che lega tutte le attività di marketing efficaci in ambito odontoiatrico: la strategia professionale.
Quella che parte dagli obiettivi, lavora con strumenti su misura, forma le persone e misura ogni risultato.
Non esistono scorciatoie. Solo esperti del settore possono garantire un ritorno sull’investimento reale, costruendo percorsi personalizzati per ogni studio.
Conclusioni
• Gli open day funzionano, se progettati con logica.
• Le campagne Meta portano risultati, se realizzate da professionisti.
• Le automazioni ottimizzano tempo e conversioni, se configurate da chi sa cosa sta facendo.
Affidarsi a chi ha competenze specifiche in marketing sanitario significa risparmiare tempo, budget ed evitare errori che possono costare caro, in termini di reputazione e pazienti persi.
Se vuoi ottenere risultati concreti, il consiglio è uno solo: non improvvisare.
Affidati a chi ha esperienza, metodo e conoscenza del tuo settore.




