
Dottor Bondi, qual è la sua visione per il futuro dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani e quali saranno le tre priorità concrete del suo mandato?
Il futuro di ANDI è indirizzato a potenziare la propria capacità di rappresentare in modo sempre più efficace gli interessi morali e materiali dei propri iscritti, nonché della categoria. La principale missione dell’Associazione consiste nell’affermarsi quale riferimento autorevole per tutti gli odontoiatri italiani, promuovendo strategie coerenti con le necessità della professione. Mi adopererò affinché il contributo della categoria alla salvaguardia della salute individuale e collettiva sia opportunamente valorizzato e riconosciuto sotto il profilo sociale ed economico. ANDI continuerà a rafforzare costantemente la propria struttura organizzativa, l’autonomia e il ruolo di governo della professione odontoiatrica, affrontando le sfide del settore e favorendo un clima di fiducia nel futuro, con l’obiettivo di offrire stabilità e sicurezza agli Associati.
Tra le priorità vi è quella di porre i territori al centro dell’organizzazione associativa. Il consolidamento delle Sezioni locali e dei Dipartimenti regionali costituisce un investimento fondamentale per la loro funzione strategica, consentendo una risposta tempestiva alle esigenze emergenti dei propri Associati. La valorizzazione delle autonomie locali, in un quadro di sussidiarietà, agevola una governance condivisa; la collaborazione tra gli organi associativi contribuisce a rendere il sindacato maggiormente inclusivo e a rafforzare la coesione interna.
La seconda priorità dell’Associazione riguarda la necessità di ridurre la complessità normativa e amministrativa che grava sugli odontoiatri. In quest’ottica, si pone l’accento sulla necessità di semplificazione delle procedure burocratiche, un obiettivo fondamentale per rendere il lavoro quotidiano più snello e meno gravoso dal punto di vista gestionale. ANDI intende promuovere soluzioni innovative basate sull’intelligenza artificiale per facilitare la componente extra-clinica, favorendo un approccio moderno alla gestione amministrativa. Queste tecnologie, integrate con programmi di formazione specifici, rappresentano un investimento strategico per sostenere la crescita professionale degli iscritti. L’obiettivo è garantire un ambiente di lavoro che sia al passo con i tempi, funzionale e orientato all’efficienza, dove la semplificazione delle procedure amministrative consenta agli odontoiatri di concentrarsi maggiormente sull’attività clinica e sulla qualità delle cure, favorendo così lo sviluppo della professione.
La terza priorità riguarda il mantenimento di elevati standard professionali, valore fondante dell’odontoiatria e obiettivo perseguito tramite la formazione continua. La qualità delle prestazioni e la sicurezza dei pazienti sono strettamente correlate al livello di preparazione e aggiornamento dei professionisti; risulta pertanto essenziale che la formazione sia uniforme e di alta qualità su tutto il territorio nazionale.
L’Associazione si impegna a promuovere l’offerta ECM tramite programmi innovativi e soluzioni digitali avanzate, in linea con le evoluzioni della professione. La cooperazione con Università e Società Scientifiche rappresenta un elemento strategico per garantire la qualità dei percorsi formativi e la crescita professionale sulla base di metodologie cliniche fondate sull’evidenza scientifica.
La formazione, sia clinica sia extra-clinica, insieme alle opportunità di aggiornamento, costituisce un pilastro fondamentale per il raggiungimento e il mantenimento dei migliori livelli di assistenza. Soltanto attraverso un’offerta formativa strutturata e accessibile è possibile assicurare sicurezza, professionalità e tutela dei pazienti, rafforzando il valore della professione odontoiatrica.
In un contesto di cambiamenti normativi, pressione fiscale e trasformazione del sistema sanitario, quale ruolo deve avere ANDI nel rapporto con le istituzioni e nella tutela della professione odontoiatrica?
Un sindacato forte e ben strutturato rappresenta la base imprescindibile per la tutela degli odontoiatri, sia a livello nazionale che europeo. La missione di ANDI si fonda sulla promozione attiva degli interessi della categoria attraverso una rappresentanza istituzionale efficace e si configura come punto di riferimento imprescindibile per la crescita e lo sviluppo della professione odontoiatrica. ANDI, nella sua qualità di corpo intermedio dello Stato, intende interagire con tutte le istituzioni con la finalità di promuovere il progresso collettivo della categoria. La struttura solida di ANDI consente di garantire la difesa degli odontoiatri in ogni ambito, sia nazionale sia europeo. Attraverso una rappresentanza istituzionale attiva, l’Associazione si pone come interlocutore affidabile e autorevole presso le istituzioni, favorendo la crescita professionale dei suoi iscritti. Il ruolo di ANDI si esplica anche nella capacità di promuovere iniziative e strategie volte a sostenere lo sviluppo della professione, assicurando che le esigenze della categoria siano sempre al centro del dibattito pubblico e delle decisioni normative.
In quanto corpo intermedio dello Stato, ANDI svolge una funzione di raccordo tra la categoria odontoiatrica e le istituzioni, promuovendo il progresso collettivo. L’Associazione si impegna a mantenere un dialogo costante con gli enti pubblici, al fine di valorizzare la professione odontoiatrica e favorire condizioni di lavoro più eque e sostenibili per tutti gli iscritti. Tale approccio permette di consolidare il ruolo di ANDI come punto di riferimento per la tutela, la crescita e lo sviluppo del settore.
Tra aumento dei costi, concorrenza delle catene e nuovi modelli organizzativi, come immagina l’evoluzione dello studio odontoiatrico nei prossimi anni e come ANDI può sostenerlo?
L’evoluzione dello studio odontoiatrico si configura come un processo strettamente influenzato dalle dinamiche di contesto, che vengono attentamente monitorate dal Centro Studi ANDI. Tale attività di osservazione e analisi si concretizza nella pubblicazione annuale di un documento congiunturale, presentato in occasione di Expodental Meeting, evento di riferimento per il settore.
Parallelamente, il Workshop di Economia in Odontoiatria (WEO), giunto quest’anno alla decima edizione e integrato all’interno del 64° Congresso Scientifico ANDI – che celebra anche gli ottanta anni dell’Associazione – rappresenta un momento fondamentale per interpretare le trasformazioni della professione. Grazie al contributo di esperti del settore, vengono individuati e discussi i mega trend destinati a influenzare il futuro degli studi odontoiatrici, offrendo così agli iscritti strumenti utili e aggiornati per affrontare le nuove sfide del mercato e della professione. Attualmente, la composizione del settore odontoiatrico, approssimativamente, vede i titolari di studio rappresentare il 60%. Il restante 30% è costituito da collaboratori che affiancano i titolari nello svolgimento della professione, mentre il 10% comprende le diverse forme di strutture odontoiatriche organizzate secondo un modello commerciale. Analizzando la tendenza degli ultimi anni e le dinamiche di mercato, si prevede che nel prossimo futuro il numero dei collaboratori aumenterà, con una crescente diffusione di forme di esercizio professionale aggregato. Questo fenomeno potrebbe portare a una graduale diminuzione degli studi mono professionali, favorendo invece realtà in cui la collaborazione tra professionisti diventa centrale.
Inoltre, l’odontoiatria organizzata secondo modelli commerciali sarà soggetta a nuove regolamentazioni, con l’introduzione di dispositivi legislativi specifici che mirano a disciplinarne l’operatività. Questo scenario contribuirà a delineare una nuova struttura del settore, in cui le diverse modalità di esercizio saranno meglio definite e regolamentate, favorendo lo sviluppo di modelli organizzativi più rispondenti alle esigenze dei professionisti e dei pazienti.
ANDI intende sostenere l’accesso alle cure e agli studi professionali, attraverso il proprio fondo sanitario (FAS) e promuovere la riforma della sanità integrativa per sostenere lo sviluppo di un sistema di welfare odontoiatrico che privilegi la libertà di scelta del medico curante da parte del paziente, il mantenimento di tariffari non vincolati attraverso un rapporto indiretto per il professionista, al fine di garantire l’accessibilità e la sostenibilità delle cure.
I giovani odontoiatri affrontano difficoltà di accesso e stabilità: quali interventi propone per favorire il ricambio generazionale e rendere ANDI più attrattiva per loro?
La crescita e lo sviluppo futuro della professione odontoiatrica, nonché di ANDI, si basano su una collaborazione sinergica tra odontoiatri affermati e le nuove generazioni. L’integrazione intergenerazionale riveste un ruolo fondamentale per assicurare il trasferimento delle competenze acquisite, favorendo al contempo innovazione e capacità di risposta alle nuove sfide che la professione pone. Promuovere la continuità professionale implica sostenere modelli efficaci di aggregazione e subentro lavorativo, consentendo ai giovani odontoiatri un inserimento graduale all’interno degli studi consolidati. Tale processo garantisce la preservazione delle competenze, valorizza l’esperienza maturata e assicura una transizione generazionale efficace, tutelando sia il valore della professione sia il suo sviluppo nel tempo. Il sostegno ai giovani odontoiatri risulta essenziale nell’agevolare l’ingresso nella libera professione e l’avvio di nuove attività; diviene pertanto prioritario rendere accessibili le tecnologie più avanzate.
È, inoltre, cruciale predisporre percorsi formativi specifici focalizzati sulla gestione extra-clinica dello studio, sugli aspetti fiscali e organizzativi. Ci proponiamo di attivare sinergie con gli Atenei, al fine di accompagnare gli studenti verso una crescente autonomia professionale già dalle fasi iniziali della carriera. Un punto cardine da considerare riguarda la gestione e il riconoscimento delle peculiarità della professione odontoiatrica in chiave femminile. Questa componente costituisce parte integrante della nuova generazione di odontoiatri, rappresentando circa la metà dei giovani professionisti. La promozione della presenza femminile all’interno dell’odontoiatria testimonia l’evoluzione della professione e del ruolo sindacale. L’attenzione dedicata alle esigenze delle colleghe professioniste contribuisce a rafforzare i processi di innovazione e cambiamento, offrendo una prospettiva moderna e lungimirante per il settore e per il sindacato.
Innovazione tecnologica, digitalizzazione e nuovi paradigmi di cura stanno cambiando la professione: come intende guidare ANDI su questi temi garantendo al contempo qualità, etica e centralità del paziente?
L’innovazione tecnologica e la digitalizzazione costituiscono pilastri imprescindibili per la crescita e la trasformazione della professione odontoiatrica. L’adozione di strumenti gestionali avanzati e l’integrazione dell’intelligenza artificiale permettono agli studi odontoiatrici di migliorare l’efficienza operativa, incrementare la qualità delle terapie e offrire servizi sempre più evoluti ai pazienti. Questi processi innovativi sono guidati dalla costante attenzione ai valori di sicurezza ed etica professionale, che rimangono al centro dell’attività odontoiatrica. ANDI sostiene con convinzione la transizione digitale degli studi odontoiatrici, promuovendo percorsi formativi specifici volti ad accompagnare i professionisti nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Un esempio concreto è l’incentivazione dello sviluppo e dell’impiego efficiente del programma gestionale MIND, progettato da ANDI per ottimizzare i processi interni e favorire una gestione moderna, agile e conforme alle esigenze attuali del settore. Queste iniziative mirano a rendere gli studi odontoiatrici più competitivi e a garantire un servizio di qualità, sempre in linea con i principi di responsabilità e innovazione. L’Associazione, attraverso formazione specifica, promuove l’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie di diagnostica avanzata, ponendo particolare attenzione alla deontologia professionale e alla tutela della sicurezza del paziente. L’adozione di queste innovazioni tecnologiche è accompagnata dal rispetto di elevati standard etici, affinché ogni progresso sia sempre orientato al benessere e alla protezione dei pazienti, oltre che al rafforzamento della qualità professionale degli odontoiatri.




