Il trattamento laser dei fibromi del cavo orale rappresenta una tecnica innovativa in odontoiatria e chirurgia orale, apprezzata per efficacia, precisione e minimo impatto sul paziente. Questa revisione narrativa della letteratura ha lo scopo di analizzare le evidenze scientifiche disponibili sull’uso del laser nella gestione dei fibromi orali, con particolare attenzione ai tipi di laser impiegati (diodo, CO₂, erbio), ai protocolli terapeutici adottati, ai risultati clinici ottenuti e alle complicanze eventualmente associate.
È stata condotta una ricerca bibliografica sistematica sui database scientifici PubMed, Scopus e Web of Science, includendo studi pubblicati negli ultimi 20 anni. Sono stati selezionati articoli che documentavano il trattamento laser dei fibromi orali, con criteri di inclusione basati su efficacia clinica, tempi e qualità della guarigione post-operatoria, grado di soddisfazione del paziente e confronto con le tecniche chirurgiche convenzionali.
I dati analizzati mostrano che il trattamento laser dei fibromi orali garantisce numerosi vantaggi: riduzione del dolore intra- e post-operatorio, minor sanguinamento durante l’intervento, tempi di guarigione più rapidi e migliore controllo delle infezioni. Tuttavia, la scelta del tipo di laser e dei relativi parametri operativi risulta determinante per il successo clinico. I risultati suggeriscono un’elevata efficacia, ma con variabilità legata al tipo di strumentazione e all’esperienza dell’operatore.
La revisione conferma il ruolo del laser come opzione terapeutica efficace e sicura per il trattamento dei fibromi orali. Nonostante i benefici osservati, emergono la necessità di ulteriori studi clinici randomizzati, controllati e a lungo termine, al fine di consolidare le evidenze esistenti, definire indicazioni precise e standardizzare i protocolli terapeutici laser-based in chirurgia orale.
INTRODUZIONE

Il trattamento laser dei fibromi del cavo orale rappresenta un progresso significativo nell’ambito dell’odontoiatria e della chirurgia orale, grazie alla combinazione di efficacia, precisione e riduzione degli effetti collaterali. I fibromi orali si presentano spesso come lesioni benigne di piccole dimensioni, indolori e a crescita lenta. Questi noduli sono costituiti principalmente da tessuto fibroso, e la loro origine è frequentemente associata a irritazioni croniche o traumi ripetitivi, come lesioni provocate da protesi mal posizionate, morsicature o malocclusioni dentali (1). Sebbene generalmente non siano considerati pericolosi per la salute del paziente, i fibromi possono interferire con la funzione orale, causando disagio o preoccupazioni estetiche. Pertanto, il trattamento di queste lesioni è spesso raccomandato per garantire il comfort e il benessere complessivo del paziente. Negli ultimi decenni, la tecnologia laser ha guadagnato un ruolo centrale in diverse discipline mediche e odontoiatriche, grazie alle sue caratteristiche uniche che offrono una serie di vantaggi rispetto alle tecniche chirurgiche tradizionali. Il trattamento laser dei fibromi orali, in particolare, rappresenta un’alternativa moderna e minimamente invasiva alla chirurgia convenzionale, eliminando molte delle limitazioni associate all’uso del bisturi (2). I laser odontoiatrici operano mediante l’emissione di fasci di luce concentrata che interagiscono con i tessuti biologici attraverso meccanismi termici, fotomeccanici o fototermici, consentendo l’escissione precisa delle lesioni con un impatto minimo sui tessuti circostanti (figura 1). La scelta della lunghezza d’onda e del tipo di laser è fondamentale per determinare l’efficacia e la sicurezza del trattamento; tra i dispositivi più comunemente utilizzati si annoverano i laser a diodi, a erbio e CO2, ognuno dei quali possiede caratteristiche specifiche che influenzano l’assorbimento nei tessuti e l’effetto termico prodotto. Uno dei principali vantaggi del laser risiede nella sua capacità di coagulare simultaneamente i vasi sanguigni durante l’escissione, riducendo al minimo il sanguinamento intraoperatorio e migliorando significativamente la visibilità del campo chirurgico. Questo aspetto è particolarmente rilevante nel trattamento di lesioni orali, dove il controllo dell’emorragia è fondamentale per evitare complicazioni e per favorire un ambiente sterile e privo di ostacoli visivi. Inoltre, il laser induce una minore infiammazione postoperatoria rispetto alla chirurgia tradizionale, poiché il calore prodotto sigilla le terminazioni nervose e limita la dispersione di mediatori infiammatori. Di conseguenza, i pazienti sottoposti a trattamenti laser riportano frequentemente un minor livello di dolore e un recupero più rapido rispetto alle tecniche convenzionali. Un altro aspetto rilevante è l’azione battericida intrinseca del laser, che contribuisce a ridurre il rischio di infezioni postoperatorie (3). Questo effetto è particolarmente vantaggioso nel cavo orale, un ambiente naturalmente ricco di microrganismi. L’interazione termica del laser con i tessuti è in grado di eliminare efficacemente batteri e altri patogeni presenti nel sito trattato, favorendo una guarigione più sicura e priva di complicazioni infettive. La precisione offerta dai dispositivi laser consente inoltre di ridurre al minimo il rischio di danni ai tessuti sani circostanti, un aspetto cruciale in un’area anatomica complessa come il cavo orale, dove strutture delicate e funzionalmente essenziali come ghiandole salivari, nervi e vasi sanguigni devono essere preservate (4). La continua evoluzione della ricerca e della tecnologia nel campo del laser promette di rafforzare ulteriormente il suo ruolo come standard di riferimento nel trattamento delle lesioni benigne del cavo orale, aprendo nuove prospettive per una chirurgia sempre più avanzata, personalizzata e minimamente invasiva. Lo scopo di questa revisione narrativa della letteratura è valutare gli effetti benefici del trattamento laser sui fibromi del cavo orale.

MATERIALI E METODI
Criteri di inclusione
Sono stati presi in considerazione studi clinici randomizzati, retrospettivi e prospettici e case report pubblicati fino al 2024.
Strategia di ricerca
Le banche dati PubMed, Scopus e Web of Science sono state consultate utilizzando i termini di ricerca riportati in tabella 1.

La selezione è stata limitata a pubblicazioni in inglese e italiano. Gli abstract sono stati letti da due revisori indipendenti al fine di valutarne l’eleggibilità. Dopo aver valutato gli abstract, i testi sono stati letti e sono stati estrapolati i dati. I dati analizzati sono stati: efficacia clinica, dolore post-operatorio, emostasi e sanguinamento, tempi di guarigione, recidiva.
RISULTATI
Caratteristiche degli studi
Sono stati identificati 99 studi, di cui 8 rispettavano i criteri di inclusione. Gli studi selezionati comprendevano un totale di 450 pazienti con età compresa tra 18 e 75 anni. I tipi di laser più frequentemente utilizzati sono stati il laser CO₂ e il laser a diodi (figura 2).

Efficacia clinica
Dolore postoperatorio: la maggior parte degli studi ha riportato che i pazienti trattati con laser avevano meno dolore rispetto a quelli sottoposti a chirurgia tradizionale, grazie alla minore invasività e alla coagulazione dei nervi periferici (5–7).
Emostasi e sanguinamento intraoperatorio: il laser ha garantito una migliore emostasi, riducendo significativamente il sanguinamento intraoperatorio rispetto al bisturi (8).
Tempi di guarigione: i pazienti trattati con laser hanno mostrato una guarigione più rapida e meno segni di infiammazione nei giorni successivi all’intervento.
Recidiva: nessuna recidiva significativa è stata riportata in entrambi i gruppi (2, 9).
Soddisfazione del paziente: i pazienti hanno riportato una maggiore soddisfazione con il trattamento laser, grazie alla riduzione del dolore, alla rapidità della procedura e alla minore necessità di medicazioni successive (10).

DISCUSSIONE
L’utilizzo del laser per il trattamento dei fibromi del cavo orale presenta numerosi vantaggi rispetto alla chirurgia convenzionale. Oltre a un controllo emostatico ottimale, la ridotta invasività comporta un miglior comfort per il paziente e una guarigione accelerata. Tuttavia, alcune limitazioni devono essere considerate: il costo iniziale elevato delle apparecchiature laser e la necessità di un’adeguata formazione per l’operatore. Nonostante i benefici, il trattamento laser presenta alcune limitazioni. Il costo iniziale delle apparecchiature può rappresentare un ostacolo, specialmente per gli studi dentistici di piccole dimensioni. Inoltre, l’uso efficace del laser richiede una formazione specifica per garantire sicurezza ed efficacia, aumentando i requisiti di investimento in termini di tempo e risorse (11).
Un’altra considerazione riguarda l’assenza di linee guida cliniche standardizzate per il trattamento laser dei fibromi orali. Gli studi disponibili variano in termini di metodologie, parametri utilizzati e follow-up, rendendo difficile un confronto diretto tra i risultati.

Per consolidare il ruolo del laser come trattamento di prima scelta, sono necessari ulteriori studi clinici randomizzati su larga scala (12). Questi dovrebbero valutare in modo comparativo gli esiti clinici, i costi e la soddisfazione del paziente rispetto alla chirurgia convenzionale. La crescente accessibilità delle tecnologie laser e lo sviluppo di dispositivi più economici potrebbero rendere questa modalità di trattamento più diffusa in futuro. Uno dei principali benefici del laser è la sua capacità di fornire emostasi immediata grazie all’effetto fototermico, che coagula i vasi sanguigni di piccole dimensioni durante l’intervento. Ciò riduce significativamente il sanguinamento intraoperatorio, consentendo una migliore visibilità del campo operatorio e una maggiore precisione nel trattamento. Questo aspetto è particolarmente utile nei casi in cui i fibromi si trovano in aree difficili da raggiungere o vicino a strutture vascolari delicate (13).
Un altro vantaggio importante è la riduzione del dolore postoperatorio. L’effetto del laser sui nervi periferici limita la trasmissione del dolore, migliorando il comfort del paziente nei giorni successivi alla procedura. Inoltre, la minore risposta infiammatoria indotta dal laser si traduce in tempi di guarigione più rapidi rispetto alla chirurgia convenzionale con bisturi.

Nonostante i risultati promettenti, la maggior parte degli studi disponibili è di natura osservazionale, case report o non randomizzata, il che limita la solidità delle conclusioni. Studi clinici randomizzati su larga scala sono necessari per validare ulteriormente l’efficacia del laser e per stabilire linee guida standardizzate.
CONCLUSIONI
Il trattamento laser rappresenta una valida alternativa alla chirurgia tradizionale per la gestione dei fibromi del cavo orale, con vantaggi significativi in termini di dolore postoperatorio, tempi di guarigione e soddisfazione del paziente. Tuttavia, l’implementazione clinica richiede ulteriori evidenze di alta qualità per confermare la superiorità rispetto alle tecniche convenzionali.
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A literature search was conducted using scientific databases including PubMed, Scopus, and Web of Science, selecting studies published over the last 20 years. Inclusion criteria comprised articles documenting laser treatment of oral fibromas in terms of clinical efficacy, postoperative healing, patient satisfaction, and advantages over conventional surgical techniques.
Laser treatment of oral fibromas represents an innovative and increasingly adopted technique in dentistry and oral surgery, due to its effectiveness, precision, and minimal patient discomfort. This narrative literature review aims to analyze the current evidence regarding the use of lasers in the management of oral fibromas, with a particular focus on the different types of lasers employed (e.g., diode, CO₂, erbium), therapeutic protocols, clinical outcomes, and associated complications.
The findings indicate that laser-based interventions offer several clinical benefits, including reduced intraoperative pain and bleeding, faster healing times, and improved infection control. However, the selection of laser type and operational parameters plays a critical role in optimizing clinical outcomes. While promising, these results also reflect variability depending on the laser system and operator experience.
This review highlights the role of lasers as a safe and effective tool for the treatment of oral fibromas. Despite encouraging evidence, further randomized and long-term clinical studies are needed to strengthen clinical recommendations and to standardize laser protocols for broader evidence-based application in oral surgery.




