Comparison of Conventional Methods and Laser-Assisted Rapid Prototyping for Manufacturing Fixed Dental Prostheses: An In Vitro Study

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Pompa G, Di Carlo S, De Angelis F,
Cristalli MP, Annibali S
Biomed Res Int 2015;2015:318097
doi: 10.1155/2015/318097. Epub 2015 Oct 21

Questo studio sperimentale ha valutato se vi siano differenze di chiusura marginale, tra tecniche di fusione laser e tecniche convenzionali, per la produzione di protesi dentarie fisse (FDPS). Un dado in acciaio con 2 monconi è stato prodotto per ricevere una protesi dentaria fissa FDP posteriore di 4 elementi con cappette singole.
Il modello sperimentale è stato suddiviso in tre gruppi (n = 20/gruppo) prodotto: gruppo 1, lega di Ni-Cr, con una tecnica di fusione a cera persa; gruppo 2, lega Co-Cr, con fusione laser (SLM); gruppo 3, ossido di ittrio tetragonale zirconio policristallino (Y-TZP), ottenuto mediante fresatura.
Tutti i campioni sono stati tagliati lungo l’asse longitudinale ed il loro adattamento è stato misurato presso la aree marginali e le spalle sui lati destro e sinistro di ogni pilastro. Le misurazioni sono state effettuate utilizzando uno stereomicroscopio (60x di ingrandimento) ed un microscopio elettronico a scansione (800x di ingrandimento). I dati sono stati analizzati utilizzando l’analisi unidirezionale della varianza ed il test di Bonferroni post hoc, con un cut-off di significatività del 5%.
Differenze significative (p <0,05) sono state osservate tra il gruppo 3 e gli altri gruppi. L’apertura marginale è stata minore nelle sottostrutture in lega Co-Cr, mentre l’apertura spalla era inferiore nelle sottostrutture in lega Ni-Cr. Entro i limiti di questo studio, è possibile affermare che l’adattamento marginale di un FDP risulta essere maggiore nelle strutture ottenute con prototipazione rapida (RP) rispetto ai sistemi di produzione tradizionali. ●

A cura di: Filiberto Mastrangelo