Influence of third molars in mandibular fractures. Part 2: mandibular condyle-a meta-analysis

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Armond AC, Martins CC, Glória JC, Galvão EL, Dos Santos CR, Falci SG

International Journal of Oral and Maxillofacial Surgery 2017

Lo scopo di questa revisione sistematica è stato quello di indagare l’influenza della posizione dei terzi molari mandibolari nelle fratture del condilo mandibolare. Una ricerca elettronica è stata condotta in PubMed, Scopus, Web of Science, Cochrane Library, e VHL, su pubblicazioni edite fino a gennaio 2016.

La strategia di ricerca ha selezionato 704 articoli. A seguito del processo di selezione, 13 studi sono stati inclusi nella revisione sistematica e 11 nella meta-analisi.

In termini di rischio, 6 studi presentano ≤6 stelle nella valutazione della scala Newcastle-Ottawa, evidenziando come la presenza di un terzo molare mandibolare diminuisce la probabilità di frattura del condilo. Il terzo molare con posizioni più favorevoli alla frattura condilare secondo la classificazione Pell e Gregory sono i molari di classe A (OR 1.32, 95% CI 1,09-1,61, I2 = 0%) e di classe I (OR 1.37, 95% CI 1,05-1,77, I2 = 32,8%). Classe B (OR 0.69, 95% CI 0,49-0,97, I2 = 56,0%) e di classe II (OR 0.71, 95% CI 0,57-0,87, I2 = 0%) sembrano agire come fattori protettivi per la frattura del condilo. I risultati suggeriscono come la presenza di un terzo molare mandibolare diminuisce la probabilità di frattura condilare e che le posizioni del terzo molare più favorevoli alla frattura condilare sono classi A e I, con le classi B e II che paiono agire come fattori protettivi per la frattura condilare mandibolare. ●