Terremoto in Centro Italia: ANDI con la sua Fondazione per portare aiuto

1347

Nel momento in cui scriviamo è trascorso un mese dal terremoto che ha distrutto i centri di Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto sul confine tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Non è ancora definitivo il censimento degli sfollati e dei danni strutturali ma, se non altro, quest’ultimo evento presenta cifre molto differenti da quelle dell’Abruzzo: allora gli sfollati furono 65mila, le ultime cifre della Protezione Civile parlano oggi di 2.688 persone senza più una casa: 995 nel Lazio, 938 nelle Marche, 755 in Umbria.
A questo si aggiunge che ad Amatrice la macchina dei soccorsi è stata tempestiva, le ricerche dei superstiti sono partite subito e grazie al lavoro di Protezione Civile, Croce Rossa, organizzazioni e volontari sul campo anche l’assistenza ai sopravvissuti è stata immediata. Per non parlare della catena di solidarietà che subito si è innescata per dare sostegno a chi ha perso tutto.
Immediatamente anche noi di ANDI e Fondazione ANDI ci siamo attivati organizzando una raccolta fondi straordinaria e dando la nostra piena disponibilità alle autorità competenti per fornire assistenza medica-odontoiatrica alle popolazioni colpite e aiuti ai colleghi che hanno visto la loro attività interrompersi improvvisamente.
Grazie alla vostra generosità abbiamo già raccolto oltre 10mila euro ed è necessario che la solidarietà dell’Associazione sia prodiga e continui anche nei prossimi giorni.
Oltre che con le autorità in loco siamo costantemente in contatto con un collega e socio di Amatrice che ci ha inviato il censimento degli studi danneggiati e ci aiuterà a individuare aree d’intervento specifiche dove convogliare gli aiuti. I fondi raccolti saranno impiegati per i colleghi e per iniziative a favore del territorio, accogliendo le indicazioni di chi è stato colpito da questo sisma. Sul sito www.fondazioneandi.org nella pagina dedicata all’Emergenza Terremoto potrete leggere i dati aggiornati della raccolta fondi.
Ci siamo attivati per inviare un’unità mobile attrezzata per le emergenze odontoiatriche in affiancamento a una struttura fissa, da localizzare in una posizione strategica rispetto ai punti di raccolta dei cittadini sfollati.
Desideriamo sottolineare che ogni attività di assistenza sanitaria deve preventivamente essere approvata e concordata con le autorità socio-sanitarie che sono già all’opera per la riorganizzazione dei servizi e quindi gli spontaneismi, se pur in buona fede, sono solo di intralcio e non di aiuto.
Per essere quanto più efficaci possibile e non disperdere risorse, il nostro approccio è quello di tenere monitorata la situazione attraverso le informazioni e le indicazioni che ci giungono dalla Protezione Civile e dai soci sul territorio.
Continuate a far arrivare il vostro contributo sul conto corrente di Fondazione ANDI e grazie di cuore per la vostra disponibilità e attenzione. ●

IBAN: IT71O0569601600000009971X13
(dopo IT71 c’è una “o” e non uno zero)
Banca Popolare di Sondrio
Causale: “Emergenza Terremoto 2016”