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Congresso Dentsply Sirona 2017

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Il 29 e 30 settembre 2017 oltre 400 persone hanno partecipato al primo congresso Dentsply Sirona presso l’hotel NH Laguna Palace di Mestre (VE). Il futuro è qui e adesso: la chirurgia implantare, la restaurativa, l’endodonzia e la protesi sono ormai diventate discipline integrate, che si fondono tra loro in soluzioni utili al clinico e all’odontotecnico per raggiungere risultati predicibili e di elevatissima solidità scientifica.

Da questo assunto è partito Pierluigi Violati, country leader Dentsply Sirona per l’Italia, che ha aperto il congresso Next is Now insieme al dott. Denis Cecchinato, al dott. Marco Degidi, al prof. Camillo D’Arcangelo e al dott. Mauro Fazioni, responsabili del programma scientifico.

Durante il congresso, relatori esperti hanno presentato le soluzioni che hanno adottato nella loro pratica clinica utilizzando i più aggiornati protocolli operativi offerti dalla ricerca, mettendo a confronto il workflow analogico e digitale.

Una relazione sulla radiologia ed in particolare sulle nuove frontiere della diagnostica a basso dosaggio con radiografici 3D del dott. Roberto Fornara ha dato il via al congresso.

Sul palco hanno poi affrontato il tema dell’implantologia il dott. Francesco Pieri, con protocolli chirurgici alternativi per ridurre l’invasività; il dott. Eriberto Bressan che ha parlato di protesi fissa supportata da impianti e delle nuove possibilità per una ritenzione più veloce, semplice ed efficace e a seguire il dott. Andrea Nicali con il concetto di “one prosthesis one time”, ovvero full-arch immediato e definitivo con pilastri conometrici.

Il dott. Emilio Margutti ha ben rappresentato le nuove frontiere dei flussi digitali con sottostrutture customizzate in implatoprotesi estetica; mentre il dott. Marco Degidi ha spiegato il concetto di “one visit conometric dentistry” e ha mostrato l’utilizzo del CEREC in implantologia. Infine il dott. Alberto Maria Albiero, ha parlato dell’approccio guidato-saldato con protesizzazione cad-cam a ritenzione conometrica e di come il flusso digitale abbia migliorato le procedure cliniche in studio.

Per quanto riguarda il tema dell’endodonzia, il dott. Aniello Mollo ha affrontato il tema del recupero del dente trattato endodonticamente con approccio multidisciplinare; mentre il dott. Marco Martignoni ha presentato il futuro dell’endodonzia con metodi tradizionali e tecnologie CAD/CAM.

Molto innovative anche le relazioni sull’odontoiatria conservativa: il prof. Antonio Cerutti ha affrontato il tema della terapia tradizionale rispetto a quella digitale con uno sguardo verso il futuro; mentre il Prof. Marco Calabrese ha mostrato i risultati clinico-scientifici di una ricerca sulla polimerizzazione dei materiali bulk-fill; il prof. Camillo D’Arcangelo ha illustrato l’utilizzo dei moderni sistemi di adesione con i diversi materiali e nelle diverse situazioni cliniche.

Infine, il dott. Giovanni Giuliodori ha parlato delle soluzioni protesiche analogiche con materiali innovativi e delle opportunità offerte dall’impronta digitale; successivamente il dott. Mauro Fazioni, insieme agli odontotecnici Angelo Gallocchio e Mario Svanetti, ha affrontato il tema dei flussi digitali dallo studio al laboratorio. ●